3 Tendenze che tutti i Marketer dovranno seguire nel 2015, secondo Google

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Google Marketing Trends 2015

Come capita sempre alla fine o all’inizio dell’anno, si cerca di prevedere quello che verrà nei mesi futuri, quali saranno i trend e le tendenze che condizioneranno il nostro lavoro (e la nostra vita).

Anche Google non si è sottratto a questo tormentone, e ha pubblicato nei giorni scorsi un articoletto dal titolo Top 3 Tech Trends Marketers Should Watch in 2015, con relativa infografica.

Vediamo dunque assieme quali saranno le 3 tendenze che ogni buon marketer dovrà tenere d’occhio – e cavalcare – nel 2015.

1. Emergeranno le “Connected Life Platform”

Con questo termine Google identifica quello che normalmente chiamiamo Internet of Things (IoT, o se preferisci “Internet delle Cose”).

Le ricerche collegate al termine Internet of Things sono cresciute di 2,5 volte
Le ricerche di wearable tech (oggetti tecnologici indossabili, come gli smartwatch) sono cresciute di 3 volte, diventando molto popolari fra coloro che si interessano della propria salute
Le ricerche collegate al termine Smart TV sono cresciute del 28%, superando quelle relative ad altre specifiche tecniche delle normali TV
Su YouTube sono stati visti 1,6 milioni di ore di video relativi alle piattaforme delle connected car
Le ricerche collegate al termine smart lightbulbs (le lampadine “intelligenti” e connesse, gestibili via app) sono cresciute del 36%
Nel 2015, praticamente tutti i prodotti che utilizziamo normalmente saranno connessi. Globalmente ci saranno 4,9 miliardi di “cose connesse”, con una crescita del 30% da un anno con l’altro

Cosa significa per chi fa marketing?

Gli oggetti connessi genereranno un sacco di dati, che Google consiglia di utilizzare per fornire all’utente una esperienza d’uso migliore. Per esempio, offrire suggerimenti in base alle preferenze d’uso di chi utilizza l’oggetto. Oppure, nel campo della pubblicità online, utilizzare il cosiddetto programmatic per fornire annunci rilevanti in tempo reale.

2. Il Mobile e l’”Internet of Me”

Gli smartphone saranno sempre più… “smart”. Diventeranno l’hub, il punto centrale di tutte queste piattaforme connesse, e si potranno quindi utilizzare un sacco di dati per creare esperienze d’uso migliori e personalizzate. E’ quello che Google identifica come il passaggio da Internet of Things a Internet of Me.

Nel 2014, sono stati spediti 1,3 miliardi di smartphone (a livello globale)
Gli americani spendono ora in media 151 minuti al giorno sui loro smartphone, più che con la TV o con i PC portatili
Circa 1 ricerca su 5 effettuata su Google ha a che fare con una location (un luogo, una posizione)
Le ricerche legate al concetto di nearby (luoghi vicino a dove ci si trova) sono quintuplicate dal 2011
Le ricerche relative alle personal health app (applicazioni che tengono sotto controllo alcuni aspetti della salute) sono cresciute di 12 volte nel corso dell’ultimo anno
Le ricerche legate al termine NFC (tecnologica che permette agli smartphone di “parlare” con altri oggetti) sono cresciute di 1,5 volte in 4 anni

Cosa significa per chi fa marketing?

I dispositivi mobili sono ormai i “telecomandi” della nostra vita. Google consiglia di fornire ad utenti e clienti un’eccellente esperienza d’uso del tuo sito – quando viene visitato via smartphone – e di utilizzare quante più informazioni relative al “contesto” (come la posizione geografica dell’utente) per migliorare ulteriormente la sua user experience. [Ribadisco che la scelta di passare ad un layout responsive sul TagliaBlog, si è rivelata quanto mai azzeccata :-) ]

3. Il Modo di Vivere è Sempre più Veloce

Oggi possiamo ottenere informazioni, divertimento o servizi nel momento esatto in cui lo vogliamo. E più il mondo diventa connesso, più queste cose sono possibili.

Nel settore delle fotocamere e videocamere, le ricerche per il termine HD sono cresciute del 25%, per il termine compact del 42%, per il termine 4K del 142% e per il termine drone del 270%
In particolare i droni – oggetti volanti radiocomandati, spesso dotati di telecamere – stanno diventando un normale prodotto di elettronica di consumo: le ricerche con questo termine sono cresciute di 2,6 volte dallo scorso anno, e nel solo mese di Novembre 2014 sono state visualizzate su YouTube 800.000 ore di video girati da droni
Il concetto di on-demand non è più legato solamente al web. Le ricerche per same delivery day (consegna il giorno stesso di un prodotto acquistato) sono raddoppiate a Febbraio 2014 rispetto a Febbraio 2010
La tecnologia è oggi un “assistente virtuale”, in grado di darci le informazioni che abbiamo bisogno non appena le chiediamo (o addirittura prima di chiederle)
Le applicazioni di Google ricevono 30 volte più richieste via voce che via tastiera. E – per esempio – possono avvisarti automaticamente se c’è traffico sulla strada che percorri, suggerendoti una via alternativa

Cosa significa per chi fa marketing?

Gli utenti si aspettano di ottenere ciò che vogliono, nel momento esatto in cui lo vogliono: pensa dunque a come applicare questo concetto alla tua attività. Fornendo assistenza 24 ore su 24? Consegnando on-demand? Interagisci il più velocemente possibile, e assicurati di essere utile al tuo cliente in ogni momento.

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