Cambiare design del sito o CMS senza distruggere la SEO

[ad_1]

Quando decidi di cambiare il Content Management System (CMS) o aggiornare la veste grafica del tuo sito non puoi assolutamente trascurare le implicazioni SEO legate a queste operazioni.

problemi-seo-redesign-migrazioni

Eppure non sono rari i casi in cui alcune aziende hanno deciso di affidare a una web agency il redesign di un sito, senza minimamente avvertire chi si occupa delle attività SEO di tale intenzione. Come se l’attività di ottimizzazione di un sito fosse completamente separata dalla struttura grafica delle pagine e persino del CMS utilizzato per la gestione dei contenuti del sito.

Eppure modificare la grafica di un sito in modo pesante e soprattutto il passaggio da un CMS all’altro possono avere conseguenze devastanti su tutto il lavoro SEO effettuato in passato, che si manifesteranno in questo modo:

calo-traffico-analytics

Meglio quindi pianificare tali operazioni per tempo e sempre in stretta collaborazione con persone che padroneggiano la nobile arte della Search Engine Optimization.

Vediamo quindi quali sono alcuni dei punti principali da tenere ben presenti quando si effettua un cambio di grafica o di CMS su un sito. Questo articolo non ha la pretesa di essere una guida completa sull’argomento, ma di fornire alcune indicazioni per evitare almeno gli errori più macroscopici e devastanti.

La struttura degli URL del tuo sito verrà modificata?

Una delle prime domande da porsi è se gli URL del tuo sito subiranno delle modifiche. In caso di modifiche alla sola veste grafica questo non dovrebbe accadere, mentre è molto probabile che avvenga in caso di cambio del CMS, oppure nella migrazione da un sito statico a uno basato su un CMS.

Se ad esempio il tuo sito attuale adotta URL come:

/index.aspx
/azienda/mission.aspx
/prodotti/scarpe.aspx

e il nuovo CMS utilizza invece una struttura di questo tipo:

/home
/mission/
/articoli/scarpe/

è opportuno prevedere per tempo dei redirect di tipo 301 per fare in modo che i vecchi URL vengano automaticamente reindirizzati in modo permanente a quelli nuovi.

I reindirizzamenti, solitamente, non sono a rischio zero e quindi non vanno eseguiti alla leggera. Sono però il modo migliore per gestire il cambio degli URL di un sito.

Ignorando questo aspetto molti visitatori (e i motori di ricerca) si troveranno di fronte a una lunga serie di errori 404 (file non trovato) quando il nuovo sito verrà messo online. Ti assicuro che questa non è sicuramente una cosa positiva e può causare delle gravi conseguenze in termini di posizionamento del tuo sito, oltre a fornire una pessima esperienza ai tuoi visitatori.

Analisi del vecchio sito

È consigliabile effettuare una scansione del tuo sito, ad esempio con un software come Screaming Frog, per verificare la struttura di tutti gli URL del sito. Questa operazione ti permette anche di individuare eventuali errori presenti nel sito attuale, in modo da tenerne conto e rimediare nel nuovo sito. Alcuni di questi errori potrebbero essere:

pagine con tag TITLE assente, duplicato, eccessivamente lungo o estremamente breve
pagine senza Meta Description o con Meta Description duplicate
mancanza di tag H1 nelle pagine
duplicazioni dei contenuti dovuti a URL parametrici
…etc

Approfitta dell’analisi anche per controllare anche:

la presenza di una sitemap XML
la presenza di un file robots.txt
contenuti duplicati su altri siti (se il tuo sito riporta contenuti che sono presenti anche su altri siti)
verifica del numero di pagine indicizzate da Google (effettua una ricerca con l’operatore site:tuosito.com su Google per verificarlo)
verifica delle velocità di caricamento delle pagine del sito

Una nota su TITLE e Description

Solitamente i TITLE e le Meta Description delle pagine non dovrebbero cambiare se si procede solamente a un cambio della veste grafica di un sito, mantenendo il CMS. Può però verificarsi, ad esempio con alcuni temi per WordPress, che tali impostazioni SEO siano legate al tema (template).

In questi casi passare da un tema a un altro implica la perdita di tali dati. Per ovviare a questo inconveniente è possibile utilizzare un plugin come SEO Data Transporter (sperando che il vecchio tema sia supportato) che consente di migrare tali impostazioni a un nuovo tema o (meglio) a un plugin dedicato alla SEO.

Evitare che il nuovo sito in costruzione sia indicizzato dai motori di ricerca

Mi è capitato diverse volte di trovare sulle pagine dei risultati di Google varie versioni dello stesso sito. Spesso infatti, in caso di redesign o di cambio di CMS, può capitare che chi sta sviluppando il nuovo sito crei un dominio di terzo livello del tipo test.dominio.it o demo.dominio.it o altre varianti simili, in modo da fornire al cliente un URL per poter constatare l’avanzamento dei lavori.

Peccato però che, se non si prendono le dovute precauzioni, tale dominio viene indicizzato dai motori e tali risultati rischiano di rimanere online per molto tempo, anche quando il nuovo sito verrà messo online sul dominio effettivo di produzione (www.dominio.it).

Per evitare questo problema, e per evitare che sguardi indiscreti visualizzino il sito in fase di sviluppo, sarebbe consigliabile proteggere il tutto con una password. Se però si decide di lasciare libero l’accesso al sito in fase di sviluppo è indispensabile utilizzare un file robots.txt contenente:

User-agent: *
Disallow: /

nella directory principale del sito. Questo permette di informare i motori di ricerca di non indicizzare tale sito.

Se, ad esempio, il CMS utilizzato è WordPress, è sufficiente andare nella sezione “Impostazioni -> Lettura” e selezionare la casella “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito”.

wordpress noindex

È poi fondamentale ricordarsi di deselezionare tale casella o modificare il file robots.txt quando il sito sarà pronto e messo online. In caso contrario i motori di ricerca avranno “qualche” difficoltà a indicizzare il nuovo sito. Anche in questo caso mi è capitato diverse volte di riscontrare questo problema in casi di restyling di un sito.

Analisi del nuovo sito

Così come precedentemente avevamo analizzato il vecchio sito, è caldamente consigliata una simile operazione anche sul nuovo sito, in modo da verificare che tutto sia correttamente impostato, prima di mandare online un sito con evidenti problemi da un punto di vista SEO.

Prima di mettere online il nuovo sito

Prima di procedere alla messa online del nuovo sito è opportuno effettuare una serie di verifiche, ecco le principali:

Verifica dei reindirizzamenti qualora gli interventi effettuati abbiano comportato una modifica nella struttura degli URL
Rimozione del blocco (robots.txt o altro) che impedisce ai motori di ricerca di indicizzare il sito
Preparazione del file robots.txt corretto per evitare l’indicizzazione delle eventuali sezioni del sito che i motori di ricerca non dovrebbero indicizzare
Analisi del nuovo sito
Verifica Title e Meta Description delle pagine del nuovo sito
Controllare la presenza di una pagina di errore 404 per gestire correttamente questo tipo di errore
Verificare la presenza del codice di Google Analytics (o altri strumenti di Web Analytics) su tutte le pagine del sito
Utilizzare gli Strumenti per i Webmaster di Google per controllare, dopo la messa online del sito, eventuali problemi.

Se hai altri suggerimenti, ti invito a segnalarli nei commenti, dato che quasi sicuramente mi sarà sfuggito qualcosa 😉

Leggi l’articolo Cambiare design del sito o CMS senza distruggere la SEO su Motoricerca.

[ad_2]

Source link