Tutorial: come configurare Google Analytics sul proprio sito

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Le grandi potenzialità della Web Analytics per l’analisi del comportamento degli utenti e l’ottimizzazione degli investimenti online hanno reso l’utilizzo di un software per la raccolta di questi dati un elemento imprescindibile per ogni sito web. Google Analytics offre la possibilità di raccogliere gratuitamente i dati di traffico dal vostro sito: per usufruire di funzionalità avanzate è possibile scegliere Google Analytics Premium, del quale TSW è rivenditore autorizzato, ma se volete implementare la versione gratuita e non sapete come fare, ecco una guida in 10 step.

Analytics in 10 passi

 

1 – Create un account Google.

È possibile anche creare un account Google senza una mail su Gmail;

 

2 – Create un account Google Analytics;

 

3 – Inserite le informazioni generali del sito:

nome account;
nome del sito;
URL;
categoria di appartenenza;
fuso orario

 

4 – Selezionate le impostazioni di condivisione dati.

Consiglio:

attivate l’opzione “Anonimamente con Google e altri” ,essenziale per l’attivazione del benchmarking, per poter visualizzare il confronto tra l’andamento del vostro sito e quello di altri siti del settore dal punto di vista delle principali metriche;

 

5 – Leggete attentamente e accettate le condizioni generali.

Attenzione:

Il servizio prevede un limite massimo di 10 milioni di hit al mese per ciascun account.
informate gli utenti, nell’informativa sulla privacy del vostro sito, sulle modalità di trattamento dei dati raccolti durante la loro navigazione;

 

6 – Copiate il codice di monitoraggio di Google Universal Analytics che verrà fornito ed incollatelo in tutte le pagine del sito, subito prima del tag </head>.

Attenzione:

se il vostro sito utilizza dei redirect, il codice di Analytics va inserito anche nella pagina di reindirizzamento oltre che nella pagina di destinazione, in modo da mantenere le informazioni relative al referrer che ha generato la visita;

 

7 – Configurate la reportistica.

Create delle viste filtrate a seconda dei sottoinsiemi di dati che volete analizzare nei rapporti. Potete, ad esempio, escludere il traffico interno, o includere solamente una specifica directory/sezione del sito.

Per ogni vista, oltre ad impostare i filtri sul traffico, potete:

Attivare il tracciamento e-commerce (se il sito lo prevede),
Attivare il tracciamento del motore di ricerca interno (se il sito lo prevede),
Configurare fino a 20 obiettivi per ogni vista, con i relativi funnel di conversione,
Assegnare i permessi agli utenti che possono accedere alla vista

Attenzione:

È bene mantenere comunque sempre una vista non filtrata, per avere lo storico dei dati grezzi del sito;
I filtri non sono retroattivi, perciò vanno applicati contestualmente alla creazione della vista.

 

8 – Se avete campagne di ADV su Google.

E utilizzate AdWords per le campagne di advertising, collegate l’account AdWords all’account Google Analytics, assicurandovi che la time zone dell’Account AdWords sia configurata correttamente.

Consiglio:

lasciate attiva la codifica automatica delle campagne (potete verificarne il funzionamento tramite gli Strumenti per Sviluppatori di Chrome).

 

9 – Se avete esigenze di monitoraggio specifiche

È necessaria un’implementazione personalizzata, come ad esempio:

Per monitorare i link in uscita (outbond links), come download links ed email links;
Per monitorare il traffico su più domini;
Per monitorare le pagine che generano uno status code 404;
Per configurare il monitoraggio di eventi, che traccino interazioni con la pagina altrimenti non registrate/distinguibili;
Per creare modelli di attribuzione personalizzati nel tracciamento delle conversioni.

 

10 – Verificate che il codice di monitoraggio di Google Universal Analytics sia stato inserito correttamente su tutte le pagine.

Consiglio:

per farlo potete utilizzare un add-on per Firefox e Chrome come WASP o Ghostery.

 

Ora siete pronti per esplorare tutte le tipologie di report (visitatori, sorgenti di traffico, contenuto del sito, dispositivi, obiettivi, e-commerce) ed utilizzare l’analisi dei dati per le vostre decisioni di marketing.

Una volta presa un po’ di confidenza potrete effettuare, a seconda di quello che vi serve sapere, analisi mirate, o creare dashboard personalizzate per monitorare un set specifico di KPIs e condividerle con altri utenti o pianificarne l’invio periodico via mail.

Per farlo con metodo aspettate i nostri prossimi 10 passi!

Se avete dei dubbi sulla configurazione di Google Analytics o su questa guida, facciamo due parole!



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